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Cucina istriana – creativa, tradizionale e naturale

17 feb 2017 · Di Vesna Ivetić

Grazie al mio attuale lavoro, così come ad alcuni lavori occasionali svolti negli ultimi anni, ho avuto la fortuna di mangiare in molti ristoranti diversi in tutta l’Istria.

Grazie al mio attuale lavoro, così come ad alcuni lavori occasionali svolti negli ultimi anni, ho avuto la fortuna di mangiare in molti ristoranti diversi in tutta l’Istria. E grazie ai miei parenti, soprattutto della generazione di mio nonno, ho avuto anche la possibilità di assaggiare la meravigliosa cucina istriana fatta in casa.

Potremmo dire che sono una consumatrice media e, proprio da questo punto di vista, vorrei spiegare le basi di ciò che la cucina istriana ha da offrire, in modo che possiate orientarvi facilmente quando vi trovate davanti al menù di una tipica konoba istriana.

La cucina di questa penisola, come molte altre, si è sviluppata sulla base degli ingredienti disponibili. Il terreno qui non era fertile come nelle regioni continentali, ma alcune colture agricole crescono comunque particolarmente bene.

Nell’entroterra istriano si coltivavano tradizionalmente grano e mais, patate, cipolle e pomodori.

Gli abitanti delle zone costiere, invece, avevano spesso sulle loro tavole pesce e frutti di mare, e le loro abitudini alimentari sono state fortemente influenzate dalla cucina italiana.

In breve, la gastronomia istriana può essere suddivisa in due grandi categorie: quella dell’entroterra e quella costiera, oltre naturalmente alla combinazione delle due.

Immagino che in passato le donne di casa dovessero essere molto creative e ingegnose, considerando che disponevano di una scelta piuttosto limitata di ingredienti. È proprio grazie a questa necessità che oggi possiamo gustare piatti istriani meravigliosi ma allo stesso tempo semplici.

Tra i miei preferiti ci sono la maneštra (simile al minestrone italiano), la jota (una combinazione di maneštra e cavolo), i fuži, njoki, pasutice e pljukanci (diverse varietà di pasta), il kapuz (cavolo) preparato in molti modi diversi, lo šugo (un sugo a base di pollo, manzo oppure del tipico bovino istriano boškarin), le uova accompagnate da numerosi ingredienti gustosi e, naturalmente, la famosa supa istriana – vino condito con sale e pepe nel quale viene immerso il pane.

Se avete amici che vivono lungo la costa istriana, come nel mio caso, vi renderete conto di quante prelibatezze diverse possano arrivare direttamente dall’Adriatico.

Tutti conosciamo il pesce bianco e il pesce azzurro, ma ci sono anche crostacei, calamari e molluschi come capesante, cozze e ostriche. Sono particolarmente buoni se accompagnati da riso, pasta, patate e, naturalmente, dal vino giusto.

Il mio vino bianco preferito è il moscato, una varietà molto legata all’Istria che si abbina perfettamente ai dessert. Con il pesce consiglierei la malvasia, mentre con la carne vale la pena provare uno dei vini rossi istriani, come il terrano, il merlot o il refosco.

Parlando di vino, l’Istria è da sempre una delle regioni più importanti per la coltivazione della vite e dell’olivo. Se avete un po’ di tempo a disposizione, vi consiglio di andare alla scoperta dei vini di qualità e degli eccellenti oli d’oliva lungo le Strade del vino e dell’olio d’oliva dell’Istria. Sarà un’esperienza piacevole e divertente e, allo stesso tempo, un ottimo modo per portare a casa un autentico souvenir.

Infine, sarebbe ingiusto non menzionare un altro importante aspetto della tradizione alimentare istriana: in passato molti ingredienti venivano semplicemente raccolti direttamente in natura.

Gli abitanti del luogo, me compresa, amano ancora oggi cercare piante selvatiche stagionali, proprio come facevano secoli fa. Con il tempo, però, ciò che un tempo era gratuito è diventato piuttosto costoso. Oggi, per alcune forme di raccolta, è necessario disporre delle autorizzazioni previste.

Tra le piante selvatiche più apprezzate ci sono gli asparagi. Per un piccolo mazzetto, sufficiente per una persona, si possono pagare più di 5 euro e dovrete comunque abbinarli ad almeno tre uova per avere la sensazione di aver mangiato qualcosa di sostanzioso. :)

Anche i funghi sono uno dei regali della natura. La ricerca dei tartufi preferisco lasciarla agli esperti che sanno come trovare questa pregiatissima e costosissima specialità. Personalmente, preferisco cercare i più accessibili gallinacci gialli.

Se vi capita di passeggiare vicino al mare, incontrerete facilmente erbe mediterranee come finocchio, rosmarino e basilico, oltre a piante aromatiche come lavanda ed elicriso, che diffondono nell’aria meravigliosi profumi.

Dobar tek! – Buon appetito!

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