Storie dei fari istriani
1 mar 2017 · Di Vesna Ivetić
L’Istria ha nove fari attivi e ognuno di essi ha una propria leggenda.

L’Istria ha nove fari attivi e ognuno di essi ha una propria leggenda. Alcune di queste storie potrebbero essere vere, altre hanno un carattere soprannaturale, ma tutte acquistano un certo senso se proviamo a immaginare la vita solitaria che un tempo conducevano i guardiani dei fari. In ogni caso, le storie di questi fari sono davvero affascinanti. Quindi, facciamo luce su questo racconto. 😊
Il faro di Crna Punta, sulla costa orientale dell’Istria, è legato alla leggenda di un tesoro nascosto in diversi punti sopra e sotto il livello del mare. Nonostante numerosi tentativi di ricerca, l’oro non è mai stato trovato.
Verudica, a Pola, sorge invece, secondo la leggenda, nel luogo in cui l’imperatore romano Vespasiano avrebbe gettato una grande quantità di monete per spezzare la maledizione degli operai che costruirono l’Anfiteatro e che, secondo la storia, non furono completamente pagati.
Esistono inoltre tre storie di fantasmi, i cui protagonisti, secondo le leggende, potrebbero essere visti ancora oggi.
La leggenda di Salvore racconta di un conte che fece costruire il faro come rifugio segreto per incontrare la donna amata. Purtroppo, lei morì prima di riuscire a vedere il luogo che lui aveva preparato per loro.
La leggenda di Rt Zub, letteralmente “Capo Dente”, racconta invece di un’anziana donna che continuò ad aspettare il marito pescatore anche dopo che tutti lo credevano morto in mare. Lui riuscì però a tornare e, al suo ritorno, lei ridiventò giovane e riacquistò una dentatura perfetta.
L’ultima storia di fantasmi narra che un doge veneziano morì in un naufragio vicino all’isola di Sveti Ivan na Pučini, presso Rovigno, dopo non aver mantenuto una promessa fatta a San Giovanni.
Questa non è l’unica storia legata a un naufragio. Nessuno sa con certezza come sia stato possibile costruire il faro sulla roccia spoglia di Porer, vicino a Premantura. In questa zona il mare è spesso molto agitato e i numerosi relitti sul fondale testimoniano quanto queste acque siano state pericolose per la navigazione.
Infine, il faro di Pinida, nel Parco Nazionale di Brioni, custodisce misteriose impronte attribuite a una creatura gigantesca di origine sconosciuta. Alcuni sostengono addirittura che si tratti di impronte aliene. Altri pensano invece che siano semplicemente formazioni naturali della roccia e che tutta la storia sia il risultato della fervida immaginazione di qualcuno.
Dopo tutte queste storie quasi impossibili, ecco qualcosa di assolutamente possibile: vivere temporaneamente un’esperienza alla Robinson Crusoe soggiornando in uno di questi fari!
La società Plovput, di proprietà della Repubblica di Croazia, si occupa della gestione di queste strutture, poiché i fari fanno parte del patrimonio culturale comune della Croazia e alcuni di essi hanno più di un secolo.
Se invece preferite semplicemente ammirarli dalla sicurezza della costa, va benissimo anche così.
Per chi desidera un soggiorno più confortevole, Lovely Istria dispone di diverse ville nelle vicinanze di queste “luci di pietra”. Ad esempio, le Ville Viviana e Jan si trovano vicino al faro Pinida nelle Brioni, mentre la località di Sošići, dove si trovano le Ville Marisa e Patricia, è vicina a Rovigno e al faro di Sveti Ivan na Pučini.
Le Ville Romantica e Prisedi si trovano invece più vicine alla zona di Crna Punta. Tenete però presente che raggiungere questo faro attraversando il bosco è piuttosto difficile e, via terra, è accessibile soltanto a piedi. Il modo migliore per avvicinarsi è dal mare.
Giusto per informazione, nel caso decidiate di partire alla ricerca dell’oro. 😉

